INCONTRO CON L’AUTORE

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Curarsi con i libri: I maturandi del Laurana Baldi  dialogano con Fabio Stassi:

 

-Curarsi con i libri, rimedi letterari per ogni malanno-, titolo ad hoc per questo periodo di un testo di cui lo scrittore Fabio Stassi ha curato l’edizione italiana. Titolo ad hoc anche per gli studenti del Liceo Scientifico Laurana Baldi che quest’anno hanno deciso di incontrare proprio questo autore con un’altra sua opera dal titolo –Con in bocca il sapore del Mondo-, all’interno del progetto “Rapsodia: incontro con la letteratura contemporanea”. Sì perché, come rivela una studentessa “la lettura, condivisa e ragionata con i compagni e guidata delle nostre professoresse, si è rivelata, soprattutto in questo periodo, un mezzo in più per attraversare questi difficili momenti, da prospettive diverse, con consapevolezza ma anche con un po’ di leggerezza”

E a compimento di questo percorso di lettura, gli studenti delle classi quinte, accompagnati dalle referenti  Prof.sse Antonicci, Ciacci e Nocelli e dalla Dirigente Claudia Guidi, martedì 13 aprile in aula virtuale su Piattaforma Google meet dialogheranno con Fabio Stassi intorno ai protagonisti del suo libro, le grandi poetesse e i grandi poeti del ‘900 italiano. La partecipazione ad esterni sarà allargata su richiesta preventiva degli stessi alla Segreteria dell’Istituto.

Autore di molti romanzi di successo, tra i quali –Fumisteria-, con cui ha vinto il Premio Vittorini opera prima 2007 e –L’ultimo ballo di Charlot-, Premio Selezione Campiello, è molto vicino al mondo dei giovani, anche attraverso un programma televisivo L’attimo fuggente, in cui ha  raccontato la poesia del Novecento cercando la voce più vera del poeta, della poesia.

La stessa tecnica narrativa ha catturato i ragazzi coinvolti nel progetto, che hanno conosciuto, Alda Merini, Dino Campana, Eugenio Montale e altri da una prospettiva diversa, più intima: “abbiamo  sentito questi scrittori più reali, più vicini a noi” . Nella penna di Stassi, le voci dei poeti post-mortem,  ricordano la propria vita senza ripercorrerla con precisione biografica, ma riportando alla mente e all’attenzione del lettore alcuni episodi, alcuni eventi, che sono rimasti impigliati alla memoria e nella poesia.

In questo modo la scuola si apre alla vita perché la poesia ci parla di ciò che di più semplice e vero c’è in ognuno di noi. Ed è bello imparare a capirlo.

UF Prof.ssa Fabiana Ciacci